Siamo a Maggio 2006, le prime intercettazioni a carico dei dirigenti della Juve sono uscite su tutti i giornali.
Dirigenza della Juve che subito dopo l'uscita delle prime intercettazioni in una conferenza stampa conferma la bontà e la liceità del proprio operato. In particolare l'Amministratore Delegato Antonio Giraudo se ne esce con questa frase :"Purtroppo ci mancano il carisma di Gianni e Umberto Agnelli e qualcuno ne approfitta per mancarci di rispetto".
La domenica successiva prima della fine della partita Juventus-Palermo, penultima giornata di campionato, John Elkann, il nipote dell'Avvocato Agnelli, incontrando i giornalisti allo stadio Delle Alpi manifesta la sua vicinanza, ma solo a squadra e allenatore: "Certe vicende non ci lasciano indifferenti, ...., Noi siamo qui per essere vicini alla squadra e all'allenatore".
Meno di due settimane dopo lo stesso John Elkann rilascia una intervista al quotidiano torinese La Stampa. Intanto Luciano Moggi si è dimesso dalla carica di Direttore Generale della Juventus, così come si è dimesso tutto il Consiglio di Amministrazione della Juventus.
Nell'intervista, la prima ad un giornale, dopo l'uscita delle intercettazioni il giovane Elkann detta la strategia per il futuro della Juventus.
Alla domanda del giornalista "Cosa farete?" Elkann risponde "Cercheremo di assicurare una partecipazione di livello della squadra al campionato di competenza. Faremo il possibile per equilibrare le entrate e le uscite".
"E se il campionato di competenza fosse la B?", chiede il giornalista, "Ci attrezzeremmo per ritornare in A", risponde John Elkann.
Qualche settimana dopo questa intervista vi è il famoso dialogo sulla "pena congrua" tra l'avv. zaccone ed il presidente della CAF ruperto, da molti visto come un vero e proprio patteggiamento.
Qualche giorno dopo la sentenza della CAF e qualche giorno prima del processo di appello presso la Corte Federale lo stesso avv. zaccone in una intervista a La Stampa è ancora più esplicito e spiega che "non mi aspetto che la Juve venga reintegrata in serie A, ma credo che ci sia spazio per ottenere un forte sconto sulla penalizzazione, se non l’annullamento totale della penalità. Ecco, se la Corte Federale ritoccasse la sentenza di primo grado, lasciandoci in B ma eliminando i 30 punti di handicap, direi che è stata fatta giustizia".