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sabato 10 gennaio 2009

Il Tribunale di Sky ed il sentimento popolare

Continuano le reazioni, per lo più scomposte, alla sentenza sul processo alla GEA.
Oggi è il turno di Sky.
Nel sito di Sky TG 24 compare un "curioso" sondaggio:

Processo Gea
Sei d'accordo con la sentenza che assolve i Moggi e i membri della Gea dall'accusa di associazione a delinquere?


In cui si chiede agli utenti registrati di esprimersi sulla sentenza che ha assolto Moggi e i membri della GEA dall'accusa di associazione a delinquere.
La maggior parte dei votanti è contrario alla sentenza di assoluzione.

Il Tribunale di Sky ha emesso la sua sentenza di colpevolezza: il Tribunale di Roma ha sbagliato ad assolvere Moggi dall'accusa di associazione a delinquere.

Sembra proprio che si voglia ricreare quel sentimento popolare che, come confermato da uno dei giudici sportivi che confezionarono le sentenze sportive del 2006, fu alla base delle sentenze dell'estate 2006.
Si cerca di ricreare un sentimento popolare, che non si cura dei fatti e delle sentenze, per cui Moggi è colpevole.

E si vogliono delle sentenze, non basate su fatti accertati, ma basate sul sentimento popolare, ovvero sull'invidia popolare, sull'invidia del popolino.

venerdì 9 gennaio 2009

Sentenza GEA: Il Commento di Moggi

Intervento di Luciano Moggi, e del suo avvocato Matteo Melandri, alla trasmissione televisiva "La Juve è sempre la Juve".






E non ci vogliono stare

Molti commenti, come era prevedibile, alla sentenza di ieri che ha assolto Moggi dall'accusa di associazione a delinquere.
Alcuni non l'hanno presa bene, e anche questo in fondo era prevedibile.
Hanno passato anni a scrivere (sprecare inchiostro e carta?) di associazioni a delinquere che governavano il calciomercato ed il calcio e adesso si ritrovano con un pugno di mosche in mano.
Certo, ci si poteva attendere degli articoli di scuse, ma considerando cosa è la maggior parte del giornalismo, italiano in particolare, in fondo non ci si poteva aspettare qualcosa di diverso.
Ed ecco quindi gli articoli in stile "rosicatio".
Chi scrive di omertà dei calciatori, chi di differenza tra giustizia sportiva e giustizia ordinaria, chi continua a scrivere che il sistema Moggi esisteva e che addirittura la sentenza di ieri (che certifica la non esistenza di alcuna associazione a delinquere) ne è la conferma.
Un livore, un rosicamento, molto mal nascosto.

La Piovra che non c'è mai stata

Emessa ieri, 8 gennaio, la sentenza di primo grado nel processo cosiddetto "GEA" presso il tribunale di roma.
L'accusa sosteneva che Luciano Moggi, il figlio Alessandro, ed altri sarebbero stati responsabili di un'associazione per delinquere finalizzata all'illecita concorrenza tramite violenza e minaccia.
La GEA, la società di procuratori, sarebbe stata, secondo l'accusa rappresentata dall'attuale presidente dell'associazione nazionale magistrati luca palamara, una associazione a delinquere.
Il giudice fiasconaro ha assolto tutti gli imputati per questa accusa.
Ha condannato Luciano Moggi e Alessandro Moggi, rispettivamente a 1 anno e 6 mesi e a 1 anno e 2 mesi, per "violenza privata" nei confronti di alcuni calciatori.
Luciano Moggi avrebbe commesso "violenza privata" nei confronti dei calciatori blasi emanuele e amoruso nicola, Alessandro Moggi nei confronti di due calciatori russi.
Moggi che preannuncia ricorso in appello. Anche perché, ad esempio, blasi, interrogato in tribunale, aveva detto di non aver mai subito alcuna minaccia.
Smontato il teorema accusatorio che indicava in Moggi il controllore del calcio italiano tramite la GEA.
Ma il punto importante emerso da questa sentenza e che non potrà non avere effetti anche su altri procedimenti, passati e futuri, è che non è mai esistita alcuna associazione a delinquere.