Come era stato previsto da diverse fonti la Juventus, indagata come persona giuridica dalla procura di torino nell'ambito delle inchieste sulle plusvalenze e difesa dall'avv. zaccone, ha chiesto di patteggiare una pena pecuniaria di 70mila euro. La richiesta è stata avanzata dal legale della Juventus, avv. zaccone, nell'udienza preliminare che si è svolta ieri. L'accusa non si è opposta a questa richiesta. Richiesta che deve adesso essere valutata dal gup.
Gli ex dirigenti della Juve, invece, intendono difendersi fino in fondo.
Nel fascicolo di questa inchiesta è presente anche una querela della Juventus, per eventuali danni patrimoniali arrecati alla società. Secondo quanto dichiarato dall'avv. zaccone "Il procuratore aggiunto Bruno Tinti ci ha segnalato che possono emergere profili di infedeltà patrimoniale dalle indagini e chiesto che cosa intendevamo fare. La querela è stata la nostra risposta. Se a fine inchiesta di quei profili si avrà la conferma la società li perseguirà".
Con la richiesta avanzata ieri sono due i patteggiamenti richiesti dalla nuova Juventus, nata nell'estate del 2006. L'altro riguardava la cosidetta "calciopoli 2". A questi due patteggiamenti va aggiunto quello che secondo alcuni è stato un patteggiamento e che riguarda la cosidetta "calciopoli".
Da notare comunque come le richieste di patteggiamento effettuate dall'attuale Juventus siano relative ad inchieste che riguardano presunte irregolarità compiute non dall'attuale gestione, ma dalla precedente gestione. Da notare anche che nessuno dei dirigenti della precedente gestione ha mai avanzato richieste di patteggiamento nei procedimenti in cui lo ha fatto la Juventus (ne' lo ha mai fatto in altri procedimenti, ne' ha mai ritirato ricorsi presentati), anzi si sono sempre proclamati innocenti rispetto alle accuse che venivano loro rivolte.